Canzoni del Mediterraneo

Savina Yannatou al Campo dei Greci

Venezia 07/06/2001

 

 

 

Una grande e piacevole sorpresa ci ha riservato il Ministro della Cultura ellenico, il giovedì 07 giugno a Venezia, nel Campo dei Greci: il concerto della eccezionale Savina Yannatou accompagnata dall’altrettanto straordinario gruppo dei musicisti "Primavera en Salonico".

 

La Yannatou non è soltanto una grande cantante ma si conferma anche una eccezionale interprete ed autrice di razza. La musica neoellenica – la musica d’autore – ha, per sua fortuna, tenuto tradizione al femminile a partire dagli anni 60 e 70; giusto per dovere di cronaca faccio 3 o 4 nomi : Angelique Jonatos, Eleftheria Arvanitaki, Alkistis Protopsalti, Savina Yannatou.

Savina dice: "mi emoziona l’incrocio delle culture, gli elementi popolari, il folk dei popoli, in particolare quelli elementi che reggono nel tempo. Mi interessano i parallelismi del mondo antico e del contemporaneo. Mi emoziona questa espressione – la musica -, con la quale mi esprimo e quando essa diventa il tramite per l’incontro di popoli diversi tra loro e l’incrocio tra epoche e realtà "diverse".

E’ naturale a questo punto pensare che Savina, con una voce cosi, che da sola è strumento anzi, più strumenti: violino, sax, contrabbasso ec. , non può avere nessun problema a percorrere qualsiasi sentiero musicale. Con le sue radici musicali nell’oriente, lo studio della musica classica occidentale, la sperimentazione d’avanguardia, l’amore per l’etnic,

Brava Savina.

Con questi presupposti, la serrata veneziana è stata eccezionale. Le canzoni dall’album "Canzoni del Mediterraneo", ci hanno portato virtualmente, da Cipro all’Armenia, da Libano alla Sardegna, dalla Spagna a Costantinopoli ed Israele, con approdi alle terre grecaniche della Calabria.

Gli arrangiamenti musicali del gruppo "Primavera en Salonico", meritano un 110 e lode; era da molti anni che non sentivo quella emozione, quando per la prima volta al "Kytaro", Savopoulos ci ha presentato "Killeler", oppure le triplofonie e quadrifonie con musica di fusione "di tipo internazionalista" come le chiamava Demetrio Stratos nel ’78.

Legare la tradizione d’elite, il sound prettamente sperimentale, alle sonorità mediterranee, sbarrando cosi le porte alla sottocultura commerciale, è da vero una meravigliosa impresa.

Il ministro greco della cultura Evanghelos Venizelos ha scelto Venezia, ed in particolare "il Campo dei Greci", come palcoscenico per presentare l' "Olimpiade culturale 2001-2004. Un programma ricco di manifestazioni artistiche, musicali, teatrali e cinematografiche per i prossimi tre anni con eventi che si terrano sia in Grecia che all'estero. "Il nostro scopo è quello di arrivare nel 2004 ad un Olimpiade completamente diversa dalle precedenti, non condizionata dalle multinazionali dello sport e non solo evento sportivo, ma appuntamento culturale per la civiltà, come nello spirito originario dei Giochi".

Complimenti allora alla Savina e ai "Primavera …" ed un buon inizio al progetto del Ministero della Cultura ellenico "Olimpiade culturale 2001-2004".

Hristos Skalkotos


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