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Canzoni del Mediterraneo Savina Yannatou al Campo dei Greci Venezia 07/06/2001
Una grande e piacevole sorpresa ci ha riservato il Ministro della Cultura ellenico, il giovedì 07 giugno a Venezia, nel Campo dei Greci: il concerto della eccezionale Savina Yannatou accompagnata dall’altrettanto straordinario gruppo dei musicisti "Primavera en Salonico".
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Savina dice: "mi
emoziona l’incrocio delle culture, gli elementi popolari, il folk dei
popoli, in particolare quelli elementi che reggono nel tempo. Mi
interessano i parallelismi del mondo antico e del contemporaneo. Mi
emoziona questa espressione – la musica -, con la quale mi esprimo e
quando essa diventa il tramite per l’incontro di popoli diversi tra
loro e l’incrocio tra epoche e realtà "diverse".
E’ naturale a questo punto pensare che
Savina, con una voce cosi, che da sola è strumento anzi, più
strumenti: violino, sax, contrabbasso ec. , non può avere nessun
problema a percorrere qualsiasi sentiero musicale. Con le sue radici
musicali nell’oriente, lo studio della musica classica occidentale, la
sperimentazione d’avanguardia, l’amore per l’etnic, Brava Savina. Con questi presupposti, la serrata veneziana è
stata eccezionale. Le canzoni dall’album "Canzoni del
Mediterraneo", ci hanno portato virtualmente, da Cipro all’Armenia,
da Libano alla Sardegna, dalla Spagna a Costantinopoli ed Israele, con
approdi alle terre grecaniche della Calabria. Gli arrangiamenti musicali del gruppo
"Primavera en Salonico", meritano un 110 e lode; era da molti
anni che non sentivo quella emozione, quando per la prima volta al
"Kytaro", Savopoulos ci ha presentato "Killeler",
oppure le triplofonie e quadrifonie con musica di fusione "di
tipo internazionalista" come le chiamava Demetrio Stratos nel
’78. Legare la tradizione d’elite, il sound
prettamente sperimentale, alle sonorità mediterranee, sbarrando cosi le
porte alla sottocultura commerciale, è da vero una meravigliosa
impresa. Il ministro greco della cultura Evanghelos
Venizelos ha scelto Venezia, ed in particolare "il Campo dei
Greci", come palcoscenico per presentare l' "Olimpiade
culturale 2001-2004. Un programma ricco di manifestazioni artistiche,
musicali, teatrali e cinematografiche per i prossimi tre anni con eventi
che si terrano sia in Grecia che all'estero. "Il nostro scopo è
quello di arrivare nel 2004 ad un Olimpiade completamente diversa dalle
precedenti, non condizionata dalle multinazionali dello sport e non solo
evento sportivo, ma appuntamento culturale per la civiltà, come nello
spirito originario dei Giochi". Complimenti allora alla Savina e ai
"Primavera …" ed un buon inizio al progetto del Ministero della Cultura ellenico "Olimpiade
culturale 2001-2004". Hristos Skalkotos |