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Intorno al 1600 a.C., mentre il resto dellEuropa giaceva ancora immerso nella barbarie, a Creta stava per terminare la sua parabola una delle più splendide e sorprendenti civiltà che il mondo abbia mai conosciuto. La raffinata eleganza della corte di re Minosse era espressione adeguata di un potere imperiale pazientemente edificato attraverso i secoli. A TAVOLA - ALLA SCOPERTA DI CRETA (KRITI) La ricca eredità culinaria dellisola che costituisce la base anche per la cultura gastronomica occidentale, ha le sue radici nel profondo della storia del bacino Mediterraneo. La ricerca scientifica a livello internazionale sembra avere assegnato alla dieta tradizionale della popolazione cretese, una importanza fondamentale. Dallo studio compiuto su circa 700 uomini dellisola - dopo il 31° anno dello studio, partito nellanno 1969 -, risulterebbe una longevità della popolazione cretese, maggiore di quelle degli altri paesi Europei presi come campione. Gli elementi nutrizionali semplici che compongono la dieta dei Cretesi sono: lolio doliva, il pane e la pasta, i legumi, le verdure e la frutta ed in misura minore, le uova, il formaggio, il late, la carne, il pesce ed il vino. Non dobbiamo sottovalutare i canoni alimentari e i digiuni che la Chiesa Ortodossa impone e che molte famiglie dellisola osservano ancora rigorosamente. Questi canoni, pur diversi da quelli dei vegetariani, privilegiano la verdura cruda fitofagia, quale elemento di base sulla tavola. Nelluso dei condimenti viene sempre data la preferenza a quelli di origine vegetale, cioè allolio doliva extra vergine ottenuto da prima spremitura a freddo, perché ricco di acidi grassi insaturi, che subisce le alterazioni minori durante la cottura. Durante il periodo della Serenissima Creta aveva legami con i porti dellItalia, Alessandria dEgitto, Smirne e Costantinopoli; mentre durante il periodo delloccupazione Ottomana ci fu una chiusura delleconomia che non lasciava spazio a contatti al di fuori dellisola. Questo fatto ha portato Creta a rendersi autonoma e a vivere delle proprie risorse territoriali. Erano famosi a quel tempo, i mercati di Iraklion (Megalo Castro), di Chanea e di Rethimnon. IL PANE A Creta come peraltro anche in tutta la Grecia il pane è lalimento più importante. Non esiste tavola senza pane; infatti si dice vieni che mangiamo un pò di pane, per indicare un invito a pranzo. Il pane viene impastato in molti modi diversi; oltre allimpasto con farina ed acqua, cè la pasta di pane fatto con farina, acqua e miele; farina acqua ed olio; con farina, acqua, miele ed aceto oppure vino. La tradizione dellisola vuole che a seconda delloccasione vengano preparati impasti e forme diverse di pane, specialmente in occasione delle feste religiose in cui il pane prende il nome dalla festa celebrata. LA PASTA Il late e la pasta sono elementi fondamentali della cena dei Cretesi. Esistono vari tipi di pasta preparata in casa, maggiri, chilos, makarounes, schiuficta, lazania, chondros ed altri. Le massaie dellisola preparano limpasto - misto di semola di grano duro e farina -, in quantità e dopo averlo trasformato in lunghissimi maccheroni su spallette, vengono esposte allaperto e cambiate di posizione a seconda del vento e del sole. Una buona conservazione permette il consumo della pasta anche nel periodo invernale. LA CARNE Leconomia chiusa dellisola imponeva modalità di macellazione e
conservazione della carne diverse, per poter consumarla anche dopo mesi dal periodo di
macellazione. Da testi medioevali ci risultano vari metodi di conservazione e di cottura
della carne, tra questi: Dentro una fossa scavata nel terreno e tappezzata con pietre levigate, vi si depone
lanimale, lo si copre di foglie ed altre pietre, in fine sul tumulo si forma un bel
falò e gli si dà fuoco; poi lo si lascia estinguere, si disperdono Nelle feste dei paesi che frequentemente vengono organizzate scorrono torrenti di tsipouro, e questa forte bevanda alcolica spesso sostituisce persino il primo caffè mattuttino. Lospitalità dellisola e lallegria dei Cretesi è coinvolgente. Avendo ancora fresche nella memoria le immagini di Cnosso, riesce possibile evocare il
quadro di quel che deve essere apparso ai suoi tempi il palazzo di Festo. Sedere al chiaro
di luna sulla sua grandiosa scalinata, rievocando lo splendore passato, è una delle
esperienze indimenticabili che solo pochi luoghi possono procurarci. |
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