| ITINERARI ENOGASTRONOMICI DELLA PLAKA | EPIRO |
| EPIRO ALLA SCOPERTA DELLA GRECIA
NORD-OCCIDENTALE Se il terreno coltivabile è scarso, vi abbondano i boschi e i pascoli. Lallevamento di caprini ed ovini è una risorsa importante per il territorio, di questo si occupano i Sarrakatsanei e i Vlacchi (Valacchi), pastori nomadi radicati nel territorio da secoli. A causa della povertà dei villaggi montani, molti uomini emigrarano; alcuni nelle città vicine, altri allestero. Fu lEpiro a fornire gli esperti maestri muratori che costruirono le chiese e le moschee a Costantinopoli. Altri epiroti lavorarono come maestri fornai e pasticcieri, alla Corte dellImpero Ottomano. Durante i secoli XVII e XVIII, valorosi mercanti dellEpiro, fondarano le floride colonie greche dellItalia e della Russia. La Grecia contemporanea deve molto a questa regione che ha fatto crescere figli capaci e di straordinaria volontà, per emergere e di conseguenza contribuire con ogni mezzo alla costruzione del giovane stato Ellenico. LA STORIA E LA CIVILTÀ Dopo la caduta dellImpero bizantino, la regione divenne un principato greco indipendente, sotto la dinastia degli Angeli - nobile famiglia bizantina, originaria di Filadelfia, in Anatolia -, con capitale Arta, dove quei principi eressero alcune belle chiese. Verso la fine del secolo XVIII un avventuriero albanese, Alì al Arslan detto Tepeleni - dal luogo di nascita -, divenne pascià di Giannina e governò la regione in nome del sultano come un capo semi-indipendente. Era di fatto, il capo di uno stato autonomo (Albania e Grecia sett.), nel quale tentò di introdurre la civilizzazione europea. Nel 1820 egli si ribellò apertamente al suo sovrano e nella guerriglia che ne seguì, fecero con lui il tirocinio, molti greci che poi si distinsero durante la guerra di indipendenza (1821-27). Ali pascià sostenne un lungo assedio nella cittadella di Giannina, resistendo alle truppe ottomane dal dicembre del 1820 al gennaio del 1822. Quando la città assediata fu sul punto di cadere, la incendiò, si chiuse nella fortezza e, sebbene ottantenne, preferì morire anziché arrendersi a Maometto II. LEpiro divenne il centro di un risveglio della cultura ellenica, poichè il Leone di Giannina faceva ampio affidamento sui sudditi cristiani nella lotta contro il sultano turco. Durante quellepoca Giannina fu un centro di cultura greca ed acquistò rinomanza per i suoi lavori di artigianato e di argenteria IL LAGO E LA SUA ISOLA Lisola che si trova in mezzo al lago ospita 6 monasteri di epoca bizantina e post-bizantina. I più interessanti sono: il Philanthropinon (XIII sec.) il Diliou (XI sec.) e lAgios Panteleimon (XVII sec.). Quest ultimo fu teatro della drammatica fine di Alì Pascià, il 24 gennaio 1822. METSOVO Nel XVI sec. un gran Visir cadde in disgrazia del Sultano e andò a rifugiarsi nelle montagne dell Epiro. Per un anno venne ospitato da un abitante greco di quel villaggio, che ignorò fino allultimo lidentità del forestiero. Quando il Visir tornò in favore, egli promise che avrebbe concesso qualsiasi cosa a colui che lo aveva cosi generosamente accolto ed ospitato. Si aspettava che il greco gli chiedesse del denaro, ma quegli, invece, domandò che la sua città natale venisse resa libera dal dominio turco. Era una richiesta senza precedenti, ma il Visir mantenne la parola. Quattro firmani col sigillo conservati nel palazzo comunale di Metsovo, attestano lautonomia concessa alla città dai vari sultani che si succedettero sul trono. PAESAGGIO LEpiro è ricco di montagne imponenti. Una gita che richiederebbe buone gambe ma merita la fatica, è quella di visitare il Vicos: un profondo canalone lungo quasi 20 Km. Unaltra spedizione per camminatori resistenti, è la visita alla gola di Vovoussa. Alla gola si arriva da Konitsa, pittoresca città annidata ai piedi del boscoso monte Trapezìta. Da Konitsa si scende a piedi allimbocco della gola, attraversando lAòos su un ponte levatoio. La fermata per ammirare il vecchio ponte turco-uno dei più belli della Grecia- con la sua unica alta campata. Una giornata di fatica dopo una escursione, può concludersi con una cena vicino al lago di Giannina ordinando pesce dacqua dolce. I pesci del lago sono molto appetitosi, soprattutto la carpa, il luccio oppure languilla al forno (kheli sto kharti). Giannina è famosa per la sua pasticceria, oltre ai più noti
baklavas, kadaif e galaktoboureko, bisogna provare il ravani e la bougatsa (a base di
formaggio). |
| HOME PAGE |