| ITINERARI ENOGASTRONOMICI DELLA PLAKA | COSTANTINOPOLI |
| LA POLIS DI COSTANTINO - INCROCIO DI CULTURE
Costantinopoli; incrocio naturale degli scambi commerciali e culturali fra i tre continenti, nodo delle vie delle spezie e della seta dalla penisola Arabica e dalla Cina verso lOccidente, porto naturale fra i più importanti nel mondo, capitale di due imperi per più di 1.500 anni; ha sviluppato nei secoli una cucina cosmopolita unica, basata su innumerevoli materie prime e varietà di sapori. Dopo la morte di Teodosio (395 d.c.), ebbe luogo la divisione dello stato Romano e Costantinopoli (?????), diventò la capitale dell Impero Romano dOriente. Greci, Latini, Germani, Slavi ed altre popolazioni soprattutto orientali, portarono il numero degli abitanti della POLIS da 30.000 a 500.000 (V° sec. d.c.), accomunati linguisticamente dal greco e religiosamente dallOrtodossia. Dopo la caduta della POLIS (1453 d.c.), la presenza nella città di Armeni, Ebrei, Cappadoci, Georgiani, divenne intensissima e ciò contribuì ad un arricchimento dellarte gastronomica costantinopolita. La cucina locale ebbe interessantissimi percorsi di maturazione, sviluppati prevalentemente nei contrasti ???????????, tra le popolazioni residenti e la popolazione nomadica degli Ottomani. PROVENIENZA DEI PRODOTTI Non dimentichiamo che Costantinopoli, nel 18° secolo, era una delle più grandi capitali dellEuropa e le attività commerciali in città erano innumerevoli. In ogni corporazione di arti e mestieri, la presenza dei Greci, Armeni ed Ebrei era dominante. IL PESCE Il pesce era un elemento fondamentale nellalimentazione delle popolazioni cristiane ed ebraiche, risultava estraneo invece a quella ottomana. Nelle osterie e nelle taverne di Pera, venivano degustati piatti mezedes, composti da un fritto di calamari e seppie, zuppa ed insalata di granchi. Quando nel 1549-51, Pierre Gyllius visitò la Polis, rimase impressionato dallambondanza di pesce che i mercanti stendono nelle tavole (banchi) le quali ricordano giardini fiorenti della primavera.... Il mercato di pesce più grande era quello di Perama (Eminonù), il secondo più importante quello di Galatas. Da sottolineare che il pesce acquistato nei mercati di Polis, veniva sempre pulito, curato e tagliato, prima di essere incartato e pesato. Era inconcepibile acquistare pesce e portarlo a casa da curare. LA CARNE La commercializzazione delle carni durante lImpero Ottomano, era monopolio dello Stato. Il mercato del bestiame, per la parte europea dellImpero, era nelle mani dei commercianti greci e quella asiatica, apparteneva ai Turchi ed in parte agli Armeni. Gli Armeni erano specialisti nella produzione di pasturma e di soutzouki; la specialità preferita dalla popolazione della capitale era la lingua bovina affumicata. Il rifornimento e la commercializzazione delle carni nella capitale dellImpero Ottomano, fino alla riforma (Tanzimat-1839), avveniva direttamente dai mercanti grossisti (tzelemp Keshan), che possedevano il bestiame. Dal giornale Tahidromos della POLIS (10/8/1898) risulta, che i fornitori ufficiali dellesercito ottomano erano Greci, lo stesso per i fornitori della corte imperiale (Palazzo). La posizione di questi Greci nella società costantinopolita ed il loro potere economico, ha favorito lo sviluppo di una grande solidarietà durante il dominio ottomano ed ha ispirato in loro nobiltà danimo, portandoli a compiere nobilissimi gesti in favore dei greci ed ortodossi meno abbienti della POLIS. Alcuni di questi greci filantropi erano: lepirota banchiere Christakis Zografos, fondatore del Liceo di Pera (Zografio) e della scuola femminile a Nichori. Georgios Chrisovergis che donò le sue proprietà immobiliari quali lasciti allOspedale Balukli e molti altri. IL CAFFE Il primo locale kafeneion è stato aperto nel 1555 nelle vicinanze della piazza di Tahtàkale. La popolazione si avvicinò prestissimo a questa nuova bevanda esotica, pertanto si diffusero velocemente altri nuovi locali. Nel 1600 viene introdoto nel mercato della capitale anche il tabacco. In breve tempo
però (1623), Murat IV° vietò con ordine preciso luso del tabacco del
caffè, delloppio e del vino. Nel 1639 durante il regno di Ibrahim questo divieto
viene revocato. CONCLUDENDO... La composizione di tutti questi elementi hanno creato la cucina più interessante del mondo, dotata di uno spessore elevato nellambito dellarte culinaria internazionale. Le ricette tramandate attraverso i secoli verbalmente da madre a figlia e dallo chef al suo aiutante, sono di una inventiva e di una bontà straordinaria. Lesecuzione di queste ricette, richiede sempre prodotti freschi e dosi equilibrate di spezie. Il risultato deve essere caratterizzato dalla semplicità e dalla bontà, senza sofisticazioni e condimenti estranei ai gusti originali delle materie prime. Possiamo dire che la cucina della POLIS si è formata durante i secoli, grazie alle
esperienze acquisite nelle cucine domestiche, nel palazzo, in quelle delle taverne e delle
osterie di Pera e Galatas. |
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