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A R C H A I S T U D I U M


C  O  N  O  S  C  I     C  O  N  V  I  V  I     A  G  I  S  C  I

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La storia della Compagnia del ponte e della barca
Prologo per un ORGANIDRAMMA

 

Gli animali sono dei burattini "a dito".
Ciascun animale corrisponde ad una funzione aziendale.

Ogni responsabile di funzione coinvolto nell’ ORGANIDRAMMA "indossa" un animale corrispondente al suo ruolo in azienda secondo lo schema qui allegato.

Si dà inizio alla rappresentazione recitando il prologo del canovaccio sino al punto in cui i diversi personaggi iniziano ad agire al di fuori dello schema di partenza aiutati in questo unicamente dal regista i cui panni sono indossati dal formatore aziendale. Dopo un certo periodo di tempo questi suggerisce inversioni fra i diversi animali, ergo fra le diverse funzioni, inducendo con questo ciascun protagonista a vedere la problematica in esame con gli occhi degli altri, calandosi nei loro panni e dunque acquisendo un grado di consapevolezza diverso da quello usualmente raggiunto solo recitando la sua parte reale.
Al termine di questa prima sessione di "riscaldamento" i diversi attori, dismettono i panni dei burattini a dito ed indossano quelli propri. La seconda sessione dell' ORGANIDRAMMA allora si sviluppa, sempre nella logica dell'inversione di ruoli, facendo vivere non più una storia fantastica ma quella che realmente preoccupa in quel momento quel gruppo di imprenditori, dirigenti, quadri o operai. Il riscaldamento ottenuto grazie ai burattini facilita l'ottenimento di un livello di consapevolezza nel rivivere il tema organizzativo. Jacob Levi Moreno, il padre dello psicodramma, cosμ scrisse qualche decina d'anni fa su quelli che sono i benefici del lavorare insieme "esperendo" una diversa modalità di comunicazione e relazione che fa scoprire modi nuovi di contatto ed empatia che aprono alla via del cambiamento:
"…poi gradualmente riconobbero il valore più profondo degli incontri e si resero conto che avrebbero potuto aiutarsi gli uni con gli altri…"

L'attività teatrale, infatti, si rivela strada facendo un'esperienza che trasforma gli individui e consente alcune acquisizioni personali e collettive, diversamente non facilmente ottenibili, a vantaggio di se stessi e dell'ambiente in cui si vive.

Con questo spirito è nato ORGANIDRAMMA, per trasferire a beneficio dell'azienda e degli uomini che in essa e per essa lavorano esperienze e conoscenze da decenni fatte da decine di studiosi e centinaia di professionisti in altri ambiti del sociale.
Condizione perché gli effetti benefici di questa rappresentazione spontanea si riversino sui protagonisti θ che ci si avvicini ad essa con animo gioioso e ricco di fiducia giacché sta scritto:
" Non c'è posto in cielo per gli scettici".

 

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CAVALLO

Creativo. R&S.

Matto quel tanto che basta

TOPOLINO

Industrializzatore

Solerzia e meticolosità

ELEFANTE

Formatore/Risorse umane

Intelligenza e saggezza: non dimentica nessuno

COLIBRI’

Relazioni commerciali

Velocità, leggerezza, simpatia

FARFALLA

Responsabile produzione

Leggerezza, snellezza.

LUMACA

Logistico e progr. prod.

Costanza, calma e ponderazione

CANE

Amministrativo

Fedeltà al numero

TARTARUGA

Controllore di gestione

Lo scudo protettivo

GIRAFFA

Finanziario

Guarda lontano

COCCINELLA

Informatico

Si posa in ogni dove e la sua utilità rallegra

ORSO

Direttore generale

Meglio se è un burbero buono

LEONE

Imprenditore

Il cuore oltre l’ostacolo

ZEBRA

Consigliere

Un aiuto variegato

DRAGO

Cliente

L’unico modo per affrontarlo è amarlo

 

Nella savana un fulmine colpisce un'acacia spinosa che presto si incendia ed il fuoco divampa. Per giorni e giorni le fiamme divorano tutto ciò che trovano sul loro cammino e gli animali scappano tallonati dalle lingue di fuoco.
Sono decimati quando l'incendio si arresta sulla riva del grande fiume.
Stremati dalla paura, dalla corsa durata molti giorni e dalla fame, dopo essersi dissetati, giacciono in silenzio dimentichi d'essere predatori e prede, carnivori ed erbivori, animali veloci e lenti.
Poi il leone inizia a parlare: "Al di là del fiume c'è la nostra salvezza. Dobbiamo attraversarlo".
Il cane interviene : "Non v'è ponte, né barca e le acque sono alte e vorticose. Nessuno di noi potrà riuscirci".
L'elefante sentenzia: "Da soli no, ma tutti insieme sμ".
L'orso: "Avanti, incominciamo. Ripartiamoci i compiti"
La zebra: "Ma prima di ripartirci i compiti, non è forse meglio progettare quello che si vuole fare. Ponte o barca? E poi, che sia l'uno o l'altro, non sarà necessario stabilire come costruirlo, prima di metterci al lavoro?"
La farfalla: "Ma prima di progettare non vale forse la pena di verificare su cosa possiamo fare affidamento. Qui intorno è tutto bruciato e senza legname non potremo costruire nulla."
Il cavallo. "Potrei fare una corsa in lungo ed in largo per vedere se trovo qualcosa".
Tutti insieme: "Si è una buona idea".
E così il cavallo parte al galoppo e dopo qualche giorno ritorna. Ha scoperto che al di là delle montagne esiste un drago ricco di ogni ben di Dio che si è dichiarato disponibile a fornire ciò di cui c'è bisogno per costruire il ponte o la barca ma a condizione che tutti lavorino per guadagnare ciò di cui hanno bisogno.
Tutti sono d'accordo, anche perché non c'è altra soluzione. Si mettono in viaggio ma il cavallo non li ha avvertiti sull'aspetto del drago e sul fuoco che dalle sue fauci sgorga ad ogni respiro. Quando giungono ai piedi della rocca su cui si erge il suo castello, la paura li agghiaccia nel sentire un assordante rumore simile a tuono provenire dai torrioni del maniero in confronto del quale il ruggito del leone è come belato di pecora.
Ma la paura diviene terrore quando appare il drago che li apostrofa minaccioso: "Cosa volete da me?"
Così incomincia la storia della Compagnia del ponte e della barca…… a voi continuarla e ...buona riflessione!

 

Franco Tagliente

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