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Doriforos |
IL CANONE DI POLICLETO Policleto, indicò come ideale supremo da perseguire la simmetria anatomica della figura umana, maschile e femminile, equilibrata nelle sue parti. Ignorando la lezione di Fidia e l'intensa carica emotiva espressa dalla sua opera,egli scrisse addirittura un canone in cui dava le misure perfette e assolute della figura umana: questa era concepita salda , atletica, armoniosa, con la testa piccola e la fronte larga, nella ricerca geometrica strutturale per la resa delle parti del corpo, vincolate tra loro da un rapporto dimensionale e di simmetria: la metà del corpo deve essere nell’attacco delle gambe, il piede è un settimo della lunghezza del corpo, la testa un’ ottavo, e la faccia un decimo. Il risultato, dice in un frammento rimasto di quest’ opera letteraria Policleto, dipende da una piccolezza decisiva in mezzo ai rapporti di proporzione. La statuaria antica risente dell'influsso di questi grandi maestri, tenendo sempre maggiormente all'equilibrio perfetto e inalterabile di ogni composizione. |
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