SCULTURA E PLASTICA ORNAMENTALE

 

.

"Credo nel principio occidentale dello stile, nell'arte di dare forma al pensiero che altrimenti non ha nessuna giustificazione."

Manlio Sgalambro

 

.
 

scultura

.

Scultore all'opera

.

 

 

modellazione

(plastica ornamentale)

 

.

 Studio figura in creta, H. Skalkotos 1978 - Atene (Politecnico)

.

Studio in creta, H. Skalkotos 1976 - Atene (Politecnico)

 

 

Il dibattito teorico sul primato delle arti sviluppatosi nel Rinascimento, riconosceva alla scultura - in pietra - una dignità maggiore, rispetto alle altre tecniche statuarie relegate, secondo una tripartizione gerarchica, ad un ruolo secondario.

 

A tale proposito, se Michelangelo teorizzava che per scultura è da intendersi solo quell’arte che "... si fa per forza di levare; quella che si fa per via di porre è simile alla pittura", il Vasari, ad ulteriore conferma, affermava che la specificità della scultura consisteva proprio nel fatto del levare "... il superfluo dalla materia", cioè dalla pietra, per "...ridurre a forma di corpo che nella idea dello artefice è disegnata".

 

Nella scultura quindi, il lavoro viene eseguito dall'esterno (dalla superficie del blocco di marmo), verso l’interno, fino ad arrivare a raffigurare l'immagine levando materia. Michelangelo disse che la statua era già nel blocco di marmo. Il suo compito sarebbe stato quello di togliere le parti in eccesso.

 

Da tenere ben presente che una volta tolto un pezzo da una massa originale, non può più essere messo a posto; pertanto è indispensabile un controllo sulla tecnica di squadraggio.

 

Per la realizzazione di un’opera scultorea, solitamente si parte da bozzetti (piccoli proplasmi) in creta o cesso oppure da opere progettate su carta.

 

La parola "plastica" etimologicamente legata anch'essa al verbo greco "πλασσω" e ai suoi derivati, si adopera per indicare la modellazione di materie malleabili con l'aiuto di strumenti (spatole, stecche, bulini, ecc.) e delle stesse mani dell'artista.

 

Fin dai tempi più antichi gli scultori hanno fatto ricorso all’uso di "modelli" di piccole dimensioni, in creta o in cera, che servivano sia per l’elaborazione iniziale dell’idea "plastica" sia come punto di riferimento durante la lavorazione: le misure del modello venivano infatti riportate sul blocco o con il compasso da scultore o con il filo a piombo, partendo dai punti più sporgenti.

 

Questi "modelli", i quali danno inizio alla realizzazione dell’idea "plastica", sono le opere definite come "plastica ornamentale". Più che le opere, è il processo stesso per la realizzazione di queste e consiste nel fatto che l'opera viene creata dal suo interno verso l'esterno; cioè sovrapponendo la materia plastica (creta, cera, plastilina), fino al raggiungimento della forma desiderata.

back

 

 

.

[home] [introduzione] [etimologia] [storia] [mineralogia] [estrazione-cave] [laboratorio] [links] [email]  -  [site map]