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Reportage fotografico (realizzazione di un bassorilievo)
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| sequenze fotografiche... | . | ||
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Laboratorio ad Atene | ||
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f.01 |
La "crocetta" o "stella" (la T rovescia di legno) con la "macchina" o "braccio articolato". Da notare le due tavole di legno fresate in mezzo (vedi freccia) e tenute insieme da una vite, con un "dado" che fissa le due tavole sul punto (X), creando una T rovescia. |
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f.02 |
Da notare i tre punti fissi (a,b,c) creati sul modello di gesso. In cima a questi tre punti sono state attaccate
delle rondelle di ferro, in modo che la crocetta si appoggi perfettamente su
tali rondelle.
Le tre punte di ferro (chiodi), si fissano con dei dadi a farfalla sulla crocetta (v. freccia), in modo che le tre loro estremità corrispondono perfettamente con i tre punti fissi (a,b,c) del modello in gesso. |
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f.03 |
La macchina viene fissata col
morsetto sul listello verticale della crocetta (v. freccia grande).
Notare l'asta appuntita (rilevatore dei punti), quando (manualmente) la facciamo avvicinare su un "punto" prestabilito della superficie del modello in gesso (v. freccia piccola). |
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f.04 |
Per trasferire ogni "punto" (copiare) dal gesso al marmo, è necessario spostare ogni volta la crocetta "T" con il braccio articolato "macchina", dal gesso al marmo. | ||
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f.05 |
Abbiamo creato inizialmente sulla lastra di
marmo i tre punti (A, B,
C), scolpendoli in
uguale distanza tra di loro come esattamente nel gesso.
Alloggiata la macchina su questi nuovi punti fissi, riportiamo il "punto" preso con la "macchina" dal gesso, e lo segniamo sul marmo mediante "l'asta appuntita" (vedi freccia). Osserviamo dunque la profondità che dobbiamo raggiungere scolpendo. |
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f.06 |
Una volta verificata la
distanza dalla superficie, si comincia a togliere materia per raggiungere
il "punto" riportato prima. Lo spessore (volume) da togliere, ce lo indica
la distanza di fermo (indicatore)
sull'asta appuntita (vedi freccia).
Da notare l'inclinazione dello strumento "scalpello", in confronto alla superficie da ripulire. |
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f.07 |
Segnata sul marmo l'area del punto riportato, spostiamo nuovamente la macchina nel gesso e cominciamo a lavorare con gli strumenti da taglio (subbie, dente di cane, gradine, scalpellini). | ||
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f.08 |
Da notare la tenuta del martello "mazzuolo". Quando, nel proseguire del lavoro, la percussione diventa delicata (quando siamo vicinissimi al punto della superficie desiderato), il martello viene tenuto direttamente sul ferro e non dal manico di legno, e le battute sullo scalpellino vengono portate dal lato del ferro in modo dolce, come i bravissimi calligrafi e miniaturisti del Medio evo. | ||
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f.09 |
Per l'esecuzione "lavorazione" di un bassorilievo, è molto importante la fonte luminosa. Avere la possibilità anche di spostarla per evidenziare maggiormente le ombre sul marmo, possiamo procedere con la riproduzione sul marmo in modo creativo. | ||
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f.10 |
Da notare le varie "textur"
sulla superficie del marmo:
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f.11 |
Il bassorilievo è finito.
E' molto importante avere la possibilità di osservare i volumi "chiaro-scuri" dell'opera con la luce del sole. La luce rivela tutte le imperfezioni e prima di consegnare l'opera, c'è sempre tempo per ulteriori interventi.
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