Re

 

 

 

"lo scultore non può concepire alcuna idea di figura che già non si trovi nel marmo..."

Michelangelo

 

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Il piazzale di un deposito di marmo statuario a Dionissos - Grecia.

Questo è il luogo che lo scultore si reca per scegliere il blocco di marmo per la realizzazione della sua opera.

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creta

Il soggetto è stato elaborato in creta "modellato".

Apportate tutte le modifiche con il soccorso della fonte luminosa (luce laterale ravvicinata, rileva tutte le imperfezioni da correggere), il bassorilievo viene rifinito bene. 

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gesso

Mediante calco in gesso, viene realizzata copia del soggetto dalla creta in gesso. Quando la copia di gesso è ben pasciuta, bisogna intervenire ancora per  rifinire bene le superfici.

L'intervento avviene di solito mediante: raspe, lime, raschietti, carte vetrate e strumenti personalizzati dallo stesso artista.

Consilio: usare gli strumenti con movimenti circolari.

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marmo

Il bassorilievo è finito.

E' molto importante avere la possibilità di osservare i volumi (chiaro-scuri) dell'opera con la luce del sole. La luce rivela tutte le imperfezioni e prima di consegnare l'opera, c'è sempre tempo ad intervenire.

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Blocco di marmo bianco statuario in lavorazione sul piazzale esterno del laboratorio.

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Opera quasi ultimata, in marmo bianco di Dionissos.

Si può notare il punto fisso (vedi freccia) in cima alla testa del soggetto. Questo punto, come gli altri due che si trovano alla base della scultura, saranno tolti per ultimi (ad opera ultimata).

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La sistemazione del blocco di marmo sul banco del lavoro.

Notare l'altezza del piano. E' molto importante impostare il piano d'appoggio in un'altezza adeguata (comoda) per la scena dell'operatore. Si come il lavoro è lungo e delicato, bisogno cercare a lavorare in condizioni possibilmente ottimali.

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