MINERALOGIA

 

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"La natura non fa niente di inutile."

Aristotele

 

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pietra

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aurora chiaro

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giallo Siena

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breccia del Garda

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travertino chiaro

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rosso Trento
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botticino
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nero venato Orobico
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calacata
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verde issogne
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marmo

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cipollino
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bianco Carrara
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altri marmi...

 

I materiali usati nella scultura in "pietra" possono essere raggruppati variamente a seconda delle caratteristiche fisiche e chimiche, l'origine geologica o l'impiego nella pratica artistica. É possibile quindi individuare alcuni gruppi omogenei.

Un primo gruppo comprende le numerose rocce sedimentarie e metamorfiche più o meno tenere, come la steatite, l'alabastro gessoso, il tufo, il travertino, le arenarie e i calcari di diversi colori.

Un altro gruppo comprende alcune rocce ignee molto dure, a struttura micro o macrocristallina, come i basalti, i porfidi, i graniti, le dioriti.

Con la parola "pietra" si intendono tutte le rocce sostanzialmente opache e colorate, che conservano anche dopo la lavorazione le qualità materiali della pietra, mentre per "marmo" si intende quello bianco statuario, di colore bianco uniforme e di aspetto traslucido che può essere condotto a un grado di estrema levigatezza e lucentezza, con la lavorazione

 

MARMO

Dal latino Marmor-oris; dal greco marmaro – "μαρμαρο".

Roccia metamorfica derivata da una completa ricristallizzazione di calcari puri per effetto di processi metamorfici regionali o di contatto.

I marmi detti anche calcari cristallini o saccaroidi sono caratterizzati da una struttura completamente cristallina, grana uniforme più o meno grossa e sono costituiti essenzialmente da calcite, talora con minima quantità di componenti accessori come: epidoti, spinelli, micce, granati, anfiboli, pirosseni, clorite, grafite e quarzo (Figg. a fianco).

A secondo della natura e della distribuzione di tali componenti i marmi assumono colorazioni variabilissime: dal bianco al grigio, al verde, al rosso, al giallo e al nero. I tipici classici saccaroidi sono di color bianco candido.

Fra i marmi più famosi già nel mondo antico ci sono quelli delle Alpi Apuane, detti marmi di Carrara, di età Triassica Superiore.

Ne esistono alcune varietà principali dette: statuario (candido, a grana fine - è molto pregiato); bianco ordinario (a grana grossa); bianco chiaro (caratterizzato da qualche venatura grigia); bardiglio (di colore grigio-azzurro).

Molto noti fin dall'antichità erano anche i marmi greci delle isole di Paros, Naxos, Thassos, Tinos e dell'Attica detti Imetto e Pentelico. Non esistono più queste cave, ultima rimasta la cava di Dionissos (località nella provincia di Atene), dalla quale viene estratto tutt'oggi il "bianco Dionissos".

Ci sono anche marmi, o meglio, pietre dure che possono essere chiamati commerciali o per edilizia e pavimentazione. Questi possono essere lucidati ed adoperati per la decorazione dei complessi architettonici.

La caratteristica essenziale delle pietre usate dallo scultore deve essere la compattezza, perché il blocco deve opporre una resistenza uniforme alla lavorazione senza sfaldarsi o rompersi lungo direttrici di frattura. Grandi preoccupazioni suscitò sempre, la presenza non prevedibile di piccole fratture e di crepe all'interno del blocco (come i cosiddetti "peli" del marmo o "venature"), che costringono a volte lo scultore ad abbandonare il lavoro già iniziato oppure girare lato (del blocco) e riprendere da capo la lavorazione.

Nella scultura occidentale dominano i marmi bianchi. La presenza di alcune loro caratteristiche particolari rendono il marmo materiale ideale per la scultura, almeno dal punto di vista dell’estetica dell'umanesimo occidentale.

L'omogeneità della struttura e l'equilibrato grado di durezza favoriscono la lavorazione, mentre il colore bianco uniforme, valorizza al massimo il gioco delle ombre e delle luci e non interferisce nell'immagine; ma soprattutto la scultura cristallina e la leggera trasparenza, consentono di differenziare al massimo l'aspetto della superficie, dalla lucentezza e levigatezza, all'opacità e ruvidità, dagli effetti atmosferici alla resa mimetica delle più diverse materie.

Evidentemente inadatte alla rappresentazione scultorea sono le pietre colorate, usate normalmente nella decorazione architettonica. Tuttavia esse vennero impiegate sporadicamente nella scultura ellenistica e romana, e più tardi in quella barocca, per rappresentare stoffe e altri dettagli, in unione con i marmi bianchi.

 

CLASSIFICAZIONE DEI MARMI - Antichi e Moderni

ANTICHI: vengono chiamati i marmi adoperati nelle antiche civiltà (egizia, greca e latina), estratti da cave non più in funzione.

MODERNI: vengono chiamati i marmi usati attualmente che provengono da cave in lavorazione (in essere) e di facile accesso.

I principali marmi antichi sono:

- Bianco-statuario o marmor parium o greco duro del monte Marpeso dell'Isola di Paros (Arcipelago Greco). Il più celebre dei marmi antichi di colore avorio leggermente trasparente, che noi ammiriamo negli stupendi lavori della scultura greca (Fregi del Partenone).

- Greco fino o marmor pendelicum del monte Pendelico nell'antica Attica; candido e di grana assai fine è il più somigliante allo statuario delle Alpi Apuane (Carrara).

- Giallo antico o Numidico o Libico del monte Maurasido nelle coste di Barberia di colore giallo roseo come lo zafferano, con gradazioni di bianco e spesso con macchie di giallo scuro livido dorato.

- Rosso antico di grana finissima, di colore rosso cupo (di fegato) volgente al porporino e qualche volta al rosa. E' spesso venato e macchiato di bianco livido con lunghe e spesse linee nere intrecciate in forma particolare.

- Nero antico o Tenaro proveniente dal promontorio omonimo nella Laconia - Pelopponeso (Grecia). E' il più bello dei marmi neri conosciuti, è di grana fine e di tessuto compatto di un nero cupo che alcune volte è traversato da tenui fili retti bianchi ed è facilmente lavorabile.

- Nero d'Egitto o di Lucullo veniva estratto da un'isola del Nilo.

- Verde antico uno dei più rari,e pregiati. Il suo colore è composto da verde chiaro scuro.

- Bianco e giallo dell'Armenia.

 

TIPI VARI: botticino, calacata, venata, breccia, aurora classica, cipollino, rosa porto gallo, rosso Trento, giallo Siena, verde greco antico, travertino, bardiglio e altri.

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